La presenza del presidente Marco Arturo Romano è stato il valore aggiunto dell’iniziativa, oltre che rappresentare l’ottimo indirizzario del passaggio del testimone tra la Viterbese del passato e quella attuale.

Il successo è stato tangibile quanto meritato, per “50 Gialloblu”, la giornata dedicata ai “Mitici del ‘70”, i giocatori che conquistarono la Serie C nel 1970. Il tutto, come detto, con l’attuale presidente Marco Arturo Romano, il quale, stimolato dall’occasione, ha annunciato di voler allestire una squadra per puntare in alto nella prossima stagione. La rievocazione della grande impresa, compiuta cinquanta anni fa, si è svolta all’Arena Padel del Tennis Club di Viterbo, in un virtuale passaggio di consegne tra i calciatori di allora ed il presente, rappresentato dall’attaccante Mamadou Tounkara. I protagonisti, per un giorno, sono tornati ad essere loro, i giocatori che nel ’70 c’erano, i vari  Restani, Pieri, Marini, Toscano e Lorenzon, che hanno ricordato quella stagione trionfale anche con alcuni aneddoti.  Dell’attaccante Enzo Toscano si ricorda soprattutto che, una volta terminati gli allenamenti, si recava a giocare a biliardo nel bar davanti allo stadio familiarizzando sempre di più con gli sportivi viterbesi. “Per me è un grande onore essere ritornato a Viterbo – ha detto Restani – sono commosso”.  Un pilastro della difesa era il libero Attilio Pieri. “Con Restani avevamo una grande intesa – ricorda – ma devo dire che tutta la squadra era molto unita”. Significativo anche il l’intervento di Pietro Rocchi, figlio del presidente di quella società a cui è intitolato anche lo stadio, che ha detto: “mio padre entrò nella Viterbese il 3 settembre del 1966 e aveva una grande passione per i colori gialloblù”.

A loro sono andati una stampa dell’artista Alfonso Talotta, una medaglia ricordo e il nuovo libro “Bel calcio di spera”, che narra le gesta di quella indimenticabile stagione.