“Ci abbiamo provato, abbiamo cercato anche dialogando con le autorità competenti tutte le opzioni possibili per ottenere una piccola concessione allo stadio, ma purtroppo non è in nessun modo possibile. Confidiamo, seppur nel dolore di questo momento, nella Vostra maturità dimostrata già in molti casi durante il passato e soprattutto in questa assurda tragedia. Non create, seppur per amore, situazioni spiacevoli che vadano ad accentuare ancor di più il dolore della sua Famiglia. Lasciate che Stefano venga sepolto in un clima di pace, nella preghiera e nel silenzio di questo periodo infame. Lui capirebbe, e quando tutto sarà finito o appena sarà possibile, vi promettiamo che gli dedicheremo una grande festa, alla quale tutti potrete partecipare e che tutti ricorderete per molto tempo.

In questo momento prendere denuncie e multe non servirebbe a nulla. Le autorità di Viterbo non hanno potuto fare altrimenti, viste le disposizioni governative. Credeteci, in questo momento non è fattibile, ve lo ripetiamo e ve lo chiediamo col cuore in mano.

Stefano oltre a essere un grande tifoso della Viterbese era un grande amico. Con la festa che gli faremo quando sarà possibile, sarà per lui una rinascita, in mezzo alla sua gente e tra i suoi colori.

Un grande abbraccio a tutti”