Mister Cerci “Sono veramente orgoglioso di allenare questi ragazzi” – L’intervista a Mister Francesco Cerci rilasciata ai microfoni dell’Area Comunicazione della Viterbese.

Mister Francesco Cerci è alla guida dei leoncini dell’Under 14 e con i suoi ragazzi ha raggiunto ottimi risultati durante il corso della stagione. I gialloblù si trovano in seconda posizione a 5 punti dalla capolista e in 21 gare disputate hanno fatto registrare una sola sconfitta.

Come ti sei legato al mondo del calcio?

Ho iniziato a giocare da giovanissimo e le mie prime esperienze sono state nelle giovanili del Grotte Santo Stefano. Dopo una piccola parentesi al Pianoscarano sono stato chiamato dalla Viterbese dove sono rimasto fino alla Berretti.  Poi sono tornato nella squadra di calcio del mio paese natale, Grotte Santo Stefano. Ho subìto un brutto infortunio al ginocchio che, all’età di 25 anni, mi ha spinto a lasciare il calcio. Nel 1992 ho preso il patentino di allenatore a Roma, dando il via al mio percorso di guida tecnica.

Quale era il tuo ruolo in campo? E il tuo giocatore preferito?
A volte giocavo anche da esterno basso, ma come centrocampista centrale riuscivo ad esprimere al meglio le mie potenzialità. Per la somiglianza del ruolo, uno dei miei preferiti è Falcao, ma il giocatore che preferisco in assoluto è Maradona.

Parlaci del tuo percorso di allenatore…
Ho fatto molte esperienze con diverse società sia nelle giovanili sia nelle squadre di categoria. Qualche anno fa ho deciso che mi sarei concentrato solo sui settori giovanili, perché amo stare a contatto con i ragazzi e al tempo stesso preferisco la loro passione e la loro voglia di fare.

Il modello di allenatore che segui in modo particolare?
Non ho un punto di riferimento fisso, ci sono tanti allenatori da cui prendo spunto. Per me Sacchi è stato uno dei più grandi allenatori di tutti i tempi, che ha portato una nuova mentalità in Italia. Negli ultimi anni ho apprezzato tantissimo Ancellotti, Allegri, Mazzone e Ranieri. Infine, io credo che ogni tecnico deve saper adattarsi alle situazioni e ai mezzi a disposizione riuscendo, grazie alle proprie capacità, a esprimere il miglior calcio possibile.

Poi il ritorno in gialloblu…
Sono stato alla Viterbese come calciatore e sono tornato da allenatore due anni fa alla guida dei leoni classe 2002. Poi, sono stato richiamato per allenare l’Under14 in questa stagione. Sono felicissimo e ringrazio la società per l’opportunità. Durante questa annata ho trovato un ottimo gruppo di ragazzi sia dal punto delle qualità calcistiche, sia dal punto di vista dell’educazione e sono veramente orgoglioso dei risultati ottenuti.

Qual è stato il momento più bello e il momento più difficile della stagione in corso?
Il momento più bello è stato dopo il rientro dalle vacanze natalizie, perché generalmente ci si aspetta un calo nelle prestazioni, ma i ragazzi sono tornati col giusto piglio intraprendendo un bel ruolino di marcia. Invece, il momento più difficile è stato quando all’ultimo minuto contro la seconda in classifica abbiamo subito il goal della sconfitta su calcio di rigore, dopo aver giocato un’ottima partita. I ragazzi erano davvero amareggiati, ma ci siamo rialzati subito riprendendo gli allenamenti con grande voglia di riscatto.

Vuoi ringraziare qualcuno in particolare?
Sono veramente felice e orgoglioso di essere stato richiamato quest’anno. Voglio ringraziare la società per la stima e per la fiducia. Inoltre, mi sento di dare un grande abbraccio a tutti i ragazzi con cui ho avuto la fortuna di lavorare. Infine, un ringraziamento speciale va allo staff con cui ho lavorato durante l’arco dell’anno.

Ufficio Stampa A.S. Viterbese