Andrea Errico tra Viterbese e Nazionale azzurra Under 20
“Insieme ci prenderemo belle soddisfazioni”

Orgoglio gialloblu, orgoglio azzurro. Il futuro di Andrea Errico a metà tra Viterbese e Nazionale Under 20: titolare inamovibile con la amglia del leone, per lui domenica scorsa è arrivata anche la prima convocazione tra gli azzurrini di mister Daniele Franceschini, al quale il talento del giovane centrocampista gialloblu non è sfuggito, avendolo spesso visionato dagli spalti del Rocchi nelle ultime settimane. L’unico cruccio è che il suo cartellino purtroppo non appartiene alla Viterbese, bensì al Frosinone, squadra da cui l’estate scorsa è arrivato in prestito alla Palazzina. Una scelta di mercato tra le più felici nella storia del club del leone, frutto soprattutto del buon rapporto tra la società del presidente Marco Arturo Romano e quella di Maurizio Stirpe. Andrea Errico, 20 anni, di Monterotondo, centrocampista di belle anzi bellissime speranze, da agosto è uno dei principali punti fermi della rosa a disposizione di mister Giovanni Lopez. Un predestinato gialloblu, visti i colori sociali di Frosinone e Viterbese – rispettivamente la squadra che ne detiene il cartellino e quella che lo ha fatto esordire in un campionato professionistico – e ora anche azzurro.

Piedino educato e aria da bravo ragazzo che però sa il fatto suo, Errico è un quasi un millennial (è nato il giorno di capodanno, il primo gennaio 1999, ndr), ma quando è in campo gioca con una tale personalità e una tale qualità tecnica che potrebbe tranquillamente sembrare un veterano dei rettangoli verdi. Gli esordi nella scuola calcio proprio a Monterotondo, poi quattro anni nel settore giovanile della Roma, fino al campionato dei Giovanissimi Nazionali. In seguito ha giocato nella Lodigiani e nel Savio, prima dell’approdo alla Primavera del Frosinone. Proprio lì in tre stagioni ha collezionato 59 presenze e 11 reti. Con la squadra di mister Alessandro Nesta l’estate scorsa ha anche giocato spezzoni di gara in amichevole: tutto lasciava pensare che il giovane gioiellino di Monterotondo fosse in procinto di esordire tra i professionisti con il club ciociaro…

E invece alla fine è arrivata la Viterbese.

“Viterbo è stata una scelta mia, in accordo col Frosinone che voleva che andassi a giocare in C per farmi le ossa. Sono molto soddisfatto di questa decisione, mi sono trovato benissimo da subito e col senno di poi so di aver fatto la scelta giusta”.

E nel bel mezzo del campionato, un po’ a sorpresa, dopo la sconfitta di Monopoli per anche la meritata soddisfazione della convocazione nella Nazionale azzurra Under 20, che lunedì 18 novembre affronterà la Svizzera nel Torneo 8 Nazioni.

“Sono veramente molto felice, è una prima volta importante e non posso che essere contento e anche molto emozionato. Tutti i miei compagni e gli amici mi hanno fatto i complimenti, ma ora sta a me dare il massimo. Che mi aspetto da questa prima esperienza in Nazionale? Cerco di viverla tranquillamente, penso solo a lavorare e spero di fare bene ”.

E magari di trovare anche un po’ di spazio durante la gara…

“Sarebbe bellissimo, io mi metto a disposizione dell’allenatore”.

Tu nasci mezzala, ma di fatto sei un vero e proprio jolly. Sull’esterno, dove attualmente giochi con continuità, stai regalando grandi emozioni alla Viterbese, grazie ad assist e passaggi sempre spettacolari.

“Il mio ruolo naturale è l’interno di centrocampo, è la prima volta che gioco come quinto a coprire tutta la fascia. È stata un’invenzione di mister Lopez, un’intuizione felice perché mi trovo bene e sto giocando con continuità. Se il mister mi chiedesse per esigenze tattiche di tornare al mio ruolo naturale? Non ho alcun problema, non ho preferenze e sono a disposizione dell’allenatore e della squadra. In qualunque ruolo giochi, io cerco di fare comunque sempre il meglio”.

Mister Lopez elogia spesso pubblicamente la forza del vostro gruppo, l’entusiasmo, l’allegria, l’abnegazione al lavoro della squadra. Anche da dentro la vedi così?

“Assolutamente sì, stiamo bene e siamo affiatati. Il mister è tranquillo, è bravo a tenere l’equilibrio e a farci stare sempre sul pezzo. Non è un tenero, e va bene così: complimenti pochi, lavoro tanto. Lopez è bravo, perché è grazie a questo suo modo di non allentare mai la pressione che ci fa stare concentrati”.

Un atteggiamento che vi è stato utile soprattutto nei momenti difficili in cui c’erano tante assenze per infortunio.

“Abbiamo stretto i denti, abbiamo reagito e abbiamo dimostrato che alla Viterbese comunque il carattere non manca. I tanti infortuni hanno condizionato, ovvio, ma tenendo duro da quel periodo siamo usciti tutti insieme, con caparbietà, senza tante conseguenze negative”.

Chi è Andrea Errico quando si toglie gli scarpini e esce dal campo?

“Un ragazzo normale, che passa il tempo libero in famiglia (vive a Monterotondo con i genitori e la sorella più grande, ndr) e con gli amici”.

Il perfetto bravo ragazzo. E, notizia per tutte le giovani tifose gialloblu: Andrea Errico è single. 

Delle questioni di cuore meglio non parlare (sorride, ndr), avevo una fidanzata ma ci siamo lasciati.

Il tuo unico vero amore quindi è solo il calcio. Ma hai anche una passione per la musica…

Ascolto tutti i generi,ma mi piace da morire il rapper salernitano Capo Plaza (artista molto popolare tra i giovanissimi, anche lui appena ventunenne, ndr). Lo seguo dai suoi esordi, mi piacerebbe poterlo conoscere un giorno, sarebbe un sogno”

Risposta secca: Roma o Lazio?

“Lazio, assolutamente. Ma devo dire che non sono un grande tifoso, anche perché giocando spesso neanche ho modo di seguirle le partite. Diciamo che simpatizzo per i biancocelesti”

Però un giocatore di riferimento, un campione a cui ti ispiri, c’è. 

“Andreas Iniesta è in assoluto il mio modello di calciatore. Il più forte, inarrivabile, impossibile da imitare. Per me lui è il calcio, per come sapeva stare in campo, per la qualità, per l’intelligenza. Come tipo di giocatore non è che in realtà io mi ci riveda tanto, ma per me è un modello”.

Sei quasi sempre nelle azioni offensive della Viterbese, spesso il gol vengono propiziati dalle tue giocate. Nella tua prima esperienza da professionista hai fino ad ora segnato due preziose reti, quella con il Bisceglie che ha regalato i tre punti ai gialloblu e quella altrettanto importante col Catanzaro. In entrambi i casi due bellissimi gol. In attesa magari anche di un gol con la maglia della Nazionale, qual è secondo te il più bello che hai segnato in carriera? 

“I gol segnati con la maglia della Viterbese sono certamente i più importanti, perché sono i miei primi nel calcio vero. E sono gol che hanno avuto una reale utilità nel raggiungimento del risultato. Entrambi bei gol, anche se credo che il più bello io lo abbia segnato in un Frosinone – Roma del campionato Primavera. Perdemmo 3-2 ma segnai un bel gol con un tiro a giro da fuori area sul secondo palo”

E se a gennaio la casa madre ti richiamasse?

“Fino alla fine di questa stagione c’è solo la Viterbese per me, poi a giugno vediamo. Adesso penso solo alla Viterbese”.

Dove arriva quest’anno la Viterbese di Andrea Errico? 

“Non lo sappiamo ancora, ma credo che possiamo prenderci delle belle soddisfazioni, regalando emozioni ai nostri tifosi. Voglio ringraziarli perché ci sostengono e ci seguono sempre. Posso assicurare che ci metteremo sempre impegno e che daremo tutto sul campo. Sono certo che insieme ci divertiremo”.

 

Eleonora Celestini